
Premessa
Costituiscono parte integrante del presente Piano
tutti i documenti (Carta dei servizi; Regolamento di Circolo; piani di studio
personalizzati; progetti relativi alle attività dei laboratori ed al curricolo
aggiuntivo; strumenti di programmazione e valutazione…) a cui, in questa sede,
si fa riferimento sintetico.
Il Piano dell’Offerta Formativa rappresenta la “carta d’identità” della scuola:
in esso vengono illustrate le linee distintive del Circolo, l’ispirazione
culturale - pedagogica che lo caratterizza, la progettazione curriculare,
extracurriculare, didattica e organizzativa delle attività che si intendono
realizzare.
L’Offerta Formativa è costituita quindi:
-
dalla determinazione delle finalità educative;
-
dalla scelta delle strategie metodologiche e didattiche funzionali alla
conquista progressiva di conoscenze, competenze ed abilità;
-
dall’apertura alla collaborazione con
altre scuole e con enti e/o agenzie operanti nel territorio per favorire una
adeguata crescita sociale e culturale degli alunni.
Analisi del territorio
Scordia si estende a poche decine di km da Catania, su un territorio di
“confine” tra la zona etnea e quella calatina della provincia.
Il
suo territorio è fondamentalmente caratterizzato da un economia di tipo
agricolo.
La
comunità è infatti costituita essenzialmente da operai e commercianti che
operano per lo più nel settore agrumicolo, vi è poi una modesta componente di
artigiani, impiegati e liberi professionisti.
Da
qualche anno, poi, è sempre più aumentata la presenza di extra-comunitari
portatori di lingua, usi, costumi, tradizioni e culture differenti. Tale
presenza impone alla scuola un’impostazione pedagogica multiculturale, aperta
alle diverse razze, religioni e culture.
A
livello sociale, culturale e ricreativo il paese vanta parecchie risorse, quali:
◊
Parrocchie
◊
Biblioteca comunale;
◊
Museo etno-antropologico;
◊
Un campo sportivo;
◊
Due impianti comunali gestiti da
associazioni sportive;
◊
Tensostruttura per pallavolo e
pallacanestro;
◊
Ludoteca;
◊
Asilo nido comunale;
◊
Associazioni culturali, sportive,
artistiche e volontariato;
◊
Scuola materna comunale;
◊
Scuole materne private;
◊
Istituzione formativa paritaria;
◊
Scuole di musica;
◊
Scuole di danza;
◊
Cinema.
La
realtà di Scordia pone, però, qualche problematica di carattere culturale e
pedagogico, con immediati riflessi riguardo all’azione formativa ed educativa
che la scuola è chiamata a porre in essere.
La
scuola è ubicata in un quartiere che da un decennio circa si è accresciuto in
maniera esponenziale. Accanto ad una fascia di alunni adeguatamente stimolati
dalle famiglie, vi è una fascia “debole” di alunni che evidenziano problemi di
disagio o di ritardo cognitivo dovuti a stimolazioni culturali scarsamente
significative.
Ai
bisogni emersi dall’analisi delle caratteristiche territoriali, la scuola
intende rispondere con un’offerta formativa ricca, diversificata e flessibile.
Le finalità
In
rapporto all'analisi del contesto socio-ambientale, la scuola individua le
seguenti finalità:
-
valorizzare la “cultura di provenienza” di
ciascun alunno per realizzare tutte le forme di integrazione possibili e
sostenibili;
-
attivare un processo formativo essenzialmente
centrato sulla “integrazione“ nella prospettiva di coinvolgere il più
possibile scuola e famiglia e, poi ancora, scuola-famiglia e territorio;
-
garantire la condizione di benessere attraverso
un clima relazionale sicuro e sereno che permetta il superamento delle
situazioni di disagio e la realizzazione dell’ apprendimento;
-
privilegiare lo sviluppo delle capacità
operative e pratiche per garantire la formazione integrale della persona;
-
incentivare le motivazioni al senso critico,
alla innovazione e alla ricerca.
-
promuovere la fiducia in sé e stimolare
l'impegno;
-
garantire l’acquisizione dei saperi
fondamentali, come contenuti e conoscenze che promuovono la creatività,
l'estetica, la critica, la riflessione, facoltà che contraddistinguono l’uomo
e il cittadino di una società democratica;
-
educare al saper convivere, al saper essere, al
saper fare, oltre che al saper imparare;
-
favorire i rapporti interculturali in virtù
dell'integrazione europea e dell’ immigrazione di extracomunitari nel nostro
Paese e nella nostra Città;
-
favorire la presa di coscienza dei problemi
relativi all’educazione ambientale, ecologica, alla salute e alla legalità.
Linee
metodologiche
Per raggiungere gli obiettivi prefissati, l'insegnante dovrà attivare
metodologie e strategie adeguate: assumerà il ruolo di regista, animatore e
coordinatore dell'attività scolastica, adottando di volta in volta linee
metodologiche che si possono così sintetizzare:
-
partire dall'esperienza e dagli interessi del
bambino;
-
realizzare un clima sociale positivo;
-
conoscere e valorizzare le attitudini
individuali;
-
accertare le abilità di partenza;
-
utilizzare tutti i canali della comunicazione;
-
attuare un iter attraverso tre livelli:
strumentale, formativo, operativo;
-
utilizzare il metodo della ricerca, della
sperimentazione, del lavoro di gruppo, quindi del reciprocal teaching.
L'apprendimento sarà mediato attraverso situazioni-problemi che comportano:
-
ricorso ai linguaggi multimediali trasversali
alle varie discipline;
-
valorizzazione delle capacità e delle abilità
individuali del bambino e del suo potenziale creativo;
-
acquisizione di atteggiamenti mentali “aperti”
(flessibilità, divergenza, autonomia di giudizio, capacità critica, adeguato
equilibrio affettivo e sociale, positiva immagine di sé).
Integrazione col territorio
La
scuola svolge il compito di promozione sociale, civile e culturale in costante
interazione con gli altri soggetti formativi presenti nel territorio mantenendo
il suo ruolo centrale di luogo di educazione intenzionale e divenendo quindi
cellula aggregante in grado di garantire un rapporto a rete dinamico e
costruttivo con:
◊
le altre scuole del territorio, con
le quali si promuovono iniziative di continuità, momenti di confronto e progetti
in comune;
◊
parrocchie;
◊
enti locali e AUSL;
◊
istituzioni culturali locali come la
biblioteca ed il museo etno-antropologico,
◊
associazioni culturali, ricreative,
sportive, di volontariato e cooperazione sociale;
◊
aziende e banche.
Risorse e strumenti
Per quanto riguarda le risorse strutturali, il Circolo dispone:
◊
di ampie e luminose aule che
ospitano le 8 sezioni di scuola dell’infanzia e le 20 classi di scuola primaria;
◊
di un laboratorio multimediale;
◊
di un laboratorio musicale;
◊
di un laboratorio artistico;
◊
di una sala lettura;
◊
di un refettorio;
◊
di un auditorium;
◊
di una palestra;
◊
di un ascensore;
◊
di passerelle di accesso e di
servizi igienici per disabili;
◊
di scale antincendio;
◊
di un vasto cortile circostante la
scuola.
Materiali didattici ed audiovisivi: carte geografiche, corpo umano,
planisferi, TV, decoder, antenna satellitare, videoregistratori, registratori,
Hi-Fi, lavagna luminosa, fotocamera digitale, videoproiettore, attrezzature
specifiche in uso nel laboratorio informatico, nel laboratorio musicale, nel
laboratorio artistico e nella sala lettura.
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