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Indicazioni Generali




SICUREZZA NELLA SCUOLA
Insegnante Referente: Giuseppa Guccione




 Notizie generali

L’edificio si sviluppa in tre piani:
seminterrato- piano terra- primo piano.
Ogni locale è contrassegnato  da un numero e da una lettera.
Nel seminterrato si ripongono materiali non utilizzabili.
Nel piano terra si svolge parte dell’attività didattica; qui sono collocate:

-laboratorio multimediale;

-laboratorio musicale;

-laboratorio di educazione alla lettura;

-scuola materna composta da 9 sezioni,

-palestra,

-mensa,

-uffici di segreteria,

-direzione,

-servizi igienici per insegnanti e alunni,

-Auditorium “Merrino”,

-locale per i collaboratori scolastici,

-corridoi,

-laboratori multimediali,

-due ampi atri.

Al piano terra si accede da via Bachelet, attraverso l’ingresso principale, e da via Amendola, attraverso il cancello posteriore. Nel cortile posteriore è situato quello che è stato l’appartamento del custode.

Il primo piano comprende:

-1^ A-B-C,

-2^ A-B e C-D,

-3^ A-B e C-D,

-4^ A-B e C-D,

-5^ A-B e C-D,

-servizi igienici per insegnanti e alunni,

-aula insegnanti,

-aula di sostegno,

-corridoi,

-sgabuzzino.

Piano di informazione-formazione

Ai fini di una maggiore sicurezza, ogni anno viene revisionato il piano di evacuazione della scuola e viene comunicato agli alunni, agli insegnanti e tutto il personale scolastico ATA e collaboratori, e alle autorità competenti.

Il piano di informazione-formazione durante l’anno scolastico viene attivato in diverse occasioni nell’ambito del quale si dà vita a varie esercitazioni che hanno anche il compito di verificare il gradoni apprendimento dei comportamenti utili in caso di emergenza.

Detto piano coinvolge i discenti e tutti gli operatori scolastici che sono tenuti a documentarsi sul contenuto del piano scolastico,ed a rilevarne i compiti previsti per le singole persone. Esso avrà il compito di fare assimilare comportamenti ed automatismi che dovranno essere praticati nel corso di eventi calamitosi.

La parte informativa dovrebbe toccare i seguenti temi:

-concetto di emergenza

-concetto di panico e comportamenti da adottare al fine di ridurne gli effetti negativi

-natura e funzionamento del piano di evacuazione

-identificazione ed enumerazione dei percorsi di sfollamento

-lettura del percorso di evacuazione (planimetria) e dei segnali esposti all’interno dell’aula e lungo i corridoi

-significati dei vari incarichi previsti dal piano.

Il piano di informazione-formazione si dovrà concludere con delle esercitazioni che avranno il compito di verificare l’avvenuto apprendimento dei comportamenti utili.

Dette esercitazioni consisteranno in:

-prove parziali effettuate con preavviso

-prove parziali effettuate senza preavviso

-prove generali che comportano l’evacuazione dell’edificio, il trasferimento nei punti di raccolta e l’attivazione degli Enti esterni.

In ogni caso l’alunno deve essere educato a mantenere la calma, a seguire i suggerimenti degli operatori, a ripararsi sotto i banchi, a tenersi lontano dagli armadi, lampadari, vetrate, a cercare riparo negli angoli e sotto gli architravi, per dare vita poi, con cautela ma speditamente, all’eventuale esodo.

Rischi previsti:

-rischio sismico

-rischio d’incendio.

Piano di evacuazione

Il piano di evacuazione rappresenta uno strumento operativo, progettato per controllare quei comportamenti irrazionali, che insorgono in molte situazioni di emergenza, e che sono causati da precise alterazioni dello stato psichico dovute al panico.

Tali comportamenti, infatti, possono essere modificati e ricondotti alla normalità se il sistema in cui si manifestano è preparato e organizzato per far fronte ai pericoli che lo insidiano,

Il piano di evacuazione, con il percorso conoscitivo  necessario per la sua realizzazione, può dare un contributo fondamentale nel ridurre i rischi indotti da una situazione di emergenza e facilita le operazioni di allontanamento dall’edificio scolastico.

Qualora una classe si trovasse in palestra, la stessa lascerà l’edificio scolastico per prima. Allorché le classi avranno abbandonato l’edificio usciranno i collaboratori scolastici e tutte le altre persone che si trovano all’interno della scuola.

L’insegnante di ogni classe uscirà per ultimo portando con sé il registro di classe e controllando che tutti gli alunni siano usciti dalla classe stessa, avendo cura di aiutare direttamente o di affidare ad altri i ragazzi che si trovano in difficoltà.

Il presente piano di evacuazione sarà oggetto di prove simulate che si dovranno tenere almeno due volte l’anno.

Interventi effettuati dalla scuola:

-Numerazione dei locali

-Apposizione della segnaletica di emergenza

-Affissione nelle aule e nei piani di planimetrie sulle quali sono indicati i percorsi da seguire per raggiungere le uscite di sicurezza, il punto di raccolta assegnato, nonché le norme di comportamento per alunni ed insegnanti e l’ordine di evacuazione.

-Segnalazione e delimitazione dei punti di raccolta all’esterno.

Interventi di pertinenza del comune

- Certificazione relativa alla conformità dell’impianto elettrico.

- Verifica della funzionalità degli idranti.

- Modalità di segnalazione.

Lo stato di emergenza verrà segnalato mediante un suono speciale della campanella; detto suono, riconosciuto come segnale di allarme, segnerà l’avvio delle operazioni di evacuazione.

Il segnale verrà lanciato da un collaboratore scolastico su ordine del Dirigente, in sua assenza dalla vicaria e in assenza di questa dall’insegnante collaboratrice. Qualora fossero assenti tutte queste figure il segnale verrà lanciato dall’insegnante responsabile della sicurezza.

Norme riguardanti il comportamento degli alunni

Non appena avvertito il segnale è necessario:

-          interrompere all’istante qualunque attività in corso;

-          tralasciare il recupero degli oggetti personali (libri, zaini, ecc.) e abbandonare          l’aula o il locale in cui ci si trova, disponendosi in fila nel corridoio, rimanendo collegati l’uno con l’altro e seguendo le istruzioni ricevute; la fila sarà aperta da un “apri-fila” e chiusa da un “serra-fila”;

-          mantenere l’ordine e la calma seguendo il percorso indicato dalla segnaletica d’emergenza;

-          evitare il vociare confuso, le grida o i richiami, e camminare in modo sollecito ma  senza spingere o trascinare altri compagni;

-          raggiungere il punto di raccolta e aspettare nuove disposizioni;

-          in caso di terremoto mettersi immediatamente sotto i banchi o sotto le travi;

-          non camminare sotto i cornicioni, finestre o balconi.

Si richiama l’attenzione sul fatto che:

-          le zone pericolose di una stanza sono quelle vicino a librerie, armadi, lampadari, pensili vari, pareti divisorie, porte a vetri, finestre;

-          mentre, al contrario, le zone più sicure di una stanza sono le pareti portanti, le travi in cemento, gli angoli, i luoghi sottostanti i tavoli.

Norme di comportamento per gli insegnanti

-          Al suono ritmato ad intervalli regolari della campanella interrompere ogni attività, prendere il registro di classe ed evacuare immediatamente l’aula od il locale in cui ci si trova; fare disporre gli alunni nel modo preventivamente stabilito ed accertarsi che nessuno sia rimasto in classe.

-          Fare rispettare l’ordine e la procedura di evacuazione così come prescritto dal presente piani di emergenza; controllare che gli alunni apri e serra-fila eseguano correttamente i compiti, intervenendo prontamente qualora si dovessero determinare situazioni critiche dovute a condizioni di panico.

-          Giunti al punto di raccolta,  con l’ausilio del registro di classe, fare l’appello e verificare il numero degli alunni.

-          Aspettare il cassate allarme, che verrà comunicato dal Dirigente o da altra persona che ha dato l’allarma, facendo rispettare spazi e ordini.

-          Gli insegnanti di sostegno, con l’aiuto, ove occorre, di altro personale, avranno cura dell’alunno in difficoltà che uscirà in coda alla classe.

Adempimenti del personale scolastico

-          Individuazione di figure sensibili.

-          Il personale insegnante non impegnato in aula si recherà immediatamente presso il punto di raccolta più vicino e sarà di aiuto ai colleghi nel disporre gli alunni negli spazi prestabiliti.

-          Ad un docente sarà di volta in volta affidato l’incarico di stabilire e mantenere i collegamenti utili con l’esterno.

-          Ai collaboratori scolastici è affidato il compito di attivare il segnale il segnale di allarme, di disattivare gli impianti ( energia elettrica, centrale termica, impianto idrico), di prelevare gli estintori, di provvedere all’apertura delle porte di uscita, recandosi immediatamente dopo al punto di raccolta, dove aiuteranno gli insegnanti a mantenere l’ordine e la calma.

-          Cessato l’allarme, anche i collaboratori scolastici faranno in modo che l’eventuale rientro degli alunni nelle classi avvenga in modo ordinato e provvederanno al ripristino dei servizi tecnici (energia elettrica, caldaia, impianto idrico, ecc.).









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Pubblicato su: 2003-12-15 (1096 letture)

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