“SICILIA
BEDDA MIA”
CLASSI III A-B-C-D.
INS. REFERENTE: LA SPINA
MARIA GRAZIA
Alla scoperta delle nostre radici.
La vita odierna ci porta spesso a conoscere e a vivere, anche se solo
virtualmente, esperienze lontane dai nostri orizzonti geografici e storici.
I
nostri alunni sono in grado di effettuare percorsi globalizzanti, ma spesso sono
incapaci di muoversi nell’approccio con le tradizioni e il capitale dialettale.
Il presente progetto nasce, quindi, come risposta ad un’esigenza educativa, come
necessità di conoscere la geografia della propria situazione ambientale, di
ripercorrere l’iter storico della propria identità territoriale, per
appropriarsi del sé remoto, del patrimonio linguistico dialettale. “Conoscere il
dialetto è possedere lo strumento per capire il mondo da cui siamo venuti e in
cui siamo ancora immersi, non per limitare il nostro orizzonte, ma, al
contrario, per collocare i fatti della nostra storia particolare nel quadro più
ampio della storia e della cultura nazionale ed europea che è fatta di tanti
contributi particolari che lentamente si sono aggregati e stanno ancora
aggregandosi” (T. De Mauro – M. Lodi).
PREMESSA
Il dialetto è il maggior portatore e continuatore di valori ideali, cioè del
patrimonio più schietto di un popolo e, nel caso del nostro dialetto, di quella
condizione etnica che si suole chiamare “la sicilianità”.
Da questo modo di sentire, da un giusto orgoglio, da un nostalgico rimpianto
viene rivalutato e difeso il dialetto come patrimonio tradizionale e popolare e
poesia dialettale.
FINALITA’
Le motivazioni che sono alla base del seguente progetto scaturiscono dalla
necessità di sensibilizzare il bambino alla conoscenza e all’uso del dialetto
per meditare e approfondire tutta la problematica dialettale, le sue influenze
nella letteratura, nella società, nella scuola, nella cultura di questi tempi
che corrono verso nuove forme di linguaggio e di vita.
OBIETTIVO EDUCATIVO
Riflettere sulle proprie origini e conoscere le motivazioni del proprio modo di
essere per fare la storia delle parole, del linguaggio e delle sue implicanze
nella società.
OBIETTIVO DI APPRENDIMENTO
Ø
Arricchimento del patrimonio
lessicale e della conoscenza delle strutture grammaticali e sintattiche della
lingua italiana e del dialetto siciliano. Approcci al patrimonio letterario
colto e popolare del dialetto siciliano.
Ø
Conoscenza della storia del proprio
paese.
Ø
Conoscenza delle tradizioni
popolari, gastronomiche, lavorative e ludiche del proprio paese.
Ø
Riscoperta di giuochi fanciulleschi
appartenenti alla tradizione siciliana e alle loro regole comportamentali
individuali e di gruppo.
Ø
Conoscenza di vocaboli siciliani
raffrontati con vocaboli italiani per coglierne differenze e somiglianze.
Ø
Ricerca di proverbi, modi di dire,
leggende, novelle e canti del territorio siciliano.
CONTENUTI
Brevi cenni sull’origine della lingua siciliana: origini e influssi.
Ricerca etimologica di vocaboli siciliani e loro corretta pronuncia.
Elementari strutture grammaticali da confrontare con quelle della lingua
italiana.
Conoscenza delle strutture fonetiche, morfologiche, sintattiche e lessicali del
dialetto siciliano.
Ricerca nell’ambito familiare di antichi mestieri, di filastrocche, modi di
dire, conte, proverbi, canzoni e saperle ripetere.
Riproduzione di mestieri antichi nella rappresentazione di un “ presepe
vivente”.
Filastrocche e canzoni inviteranno a mimare e ad usare l’espressione del corpo,
impegneranno insieme corpo e voce e permetteranno ai bambini di integrare la
fonetica e il ritmo della lingua, in quanto presenteranno ripetizioni di suoni,
parole e strutture.
Racconti e drammatizzazione di semplici storielle dialettali.
Interviste e quesiti a persone anziane su: modi di dire, proverbi, canzoni ecc…
per fare un confronto con la lingua italiana.
Ricette, tradizione e folklore della cucina rustica siciliana con la
realizzazione di sagre nei seguenti periodi: Natale, Carnevale e Pasqua.
METODOLOGIA E MEZZI
E’ opportuno introdurre l’argomento sul dialetto siciliano attraverso attività
di carattere pratico e sotto una veste lucida e gioiosa.
L’approccio iniziale è quindi essenzialmente legato all’abilità dell’ascolto che
deve essere opportunamente stimolato al fine del suo potenziamento.
Per fare ciò, sussidi didattici che forniscono un apporto fondamentale al nostro
lavoro e da cui non si può prescindere, sono i materiali audio (cd) e video
(scenette), che favoriscono la riproduzione, la ripetizione e la memorizzazione
con una corretta pronuncia di semplici filastrocche, canzoni, conte e girotondi.
DESTINATARI
Saranno coinvolti glia alunni
delle classi III A/B/C/D e in alcune attività i genitori degli stessi.
RISORSE UMANE
Le insegnanti dei moduli delle classi III A/B/C/D.
BENI E SERVIZI
Vengono utilizzati gli spazi scolastici, le attrezzature che offre la scuola,
stands, videoregistratore, videocassette, cd, dvd, strumenti musicali.
Materiale di facile consumo.
VERIFICHE
L’apprendimento e la comprensione delle unità didattiche saranno verificate
mediante conversazioni, drammatizzazioni, canti dialettali, presepe vivente,
danze popolari in relazione agli obiettivi programmati, sagre di prodotti
tipici.
MODALITA’ DI DOCUMENTAZIONE
Riprese del presepe vivente, delle sagre, del recital e di tutte le attività
inerenti al progetto.
Copyright © by Circolo Didattico "Collodi" di Scordia - Via Bachelet All Right Reserved.