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Carta dei Servizi




La Carta dei Servizi



 

Carta dei Servizi

 

Art. 1

Il 2° Circolo Didattico “C. Collodi” di Scordia assicura la prestazione del servizio scolastico nel rispetto dei principi e delle norme contenute nella Costituzione della Repubblica, nelle leggi e nei regolamenti.

Art. 2

Tutti gli alunni hanno pari dignità sociale, medesimi diritti e doveri senza distinzione di sesso, razza, etnia, religione, condizioni psicofisiche e socio-economiche.

Art. 3

L’Istituto favorisce l’accoglienza dei genitori e degli alunni, ne rispetta i diritti e gli interessi e ne agevola l’inserimento e l’integrazione specie nella fase d’ingresso alle classi iniziali e nelle situazioni di rilevante necessità. Presta particolare impegno agli alunni stranieri, a quelli diversamente abili e/o in situazione di svantaggio.

Art. 4

L’Istituto è aperto a tutti gli alunni nei limiti della sua capienza effettiva. Nel caso di eccedenza di domande di iscrizione va adottato, come strumento di selezione, il criterio della territorialità (residenza, domicilio, sede di lavoro dei familiari, …) e per la scuola dell’infanzia secondo i criteri deliberati dal Consiglio di Circolo.

Art. 5

Le istituzioni Pubbliche e Scolastiche collaborano tra loro per prevenire i fenomeni di abbandono e dispersione scolastica, con interventi finalizzati ad assicurare l’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza.

Art. 6

Personale, genitori ed alunni, nell’ambito degli organi di appartenenza e nei limiti delle loro competenze e attribuzioni, devono favorire il raggiungimento dei migliori livelli qualitativi del servizio scolastico attraverso una gestione responsabile e partecipata della Scuola.

Art. 7

L’Istituto si impegna a favorire le attività extrascolastiche che realizzino la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo l’uso dell’edificio e delle attrezzature fuori dell’orario del servizio scolastico nei limiti delle possibilità di reperimento e di impiego del personale.

Art. 8

L’Istituto, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, assicura la massima semplificazione delle procedure ed una informazione completa e trasparente.

Art. 9

L’attività scolastica, ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti, si informa a criteri di efficienza, di efficacia, flessibilità nell’organizzazione dei servizi amministrativi, dell’attività didattica e dell’offerta formativa integrata.

Art. 10

L’Istituto, al fine di migliorare la qualità del servizio scolastico, assicura ed organizza le modalità di aggiornamento del personale in collaborazione con Istituzioni ed Enti Culturali, nell’ambito delle linee di indirizzo e delle strategie di intervento definite dall’amministrazione e nei limiti delle sue risorse economiche.

Art. 11

La programmazione educativa e didattica garantisce il rispetto della libertà di insegnamento dei docenti e assicura la formazione dell’alunno promuovendo e facilitando le potenzialità evolutive.

Art. 12

L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico e un compito per l’amministrazione che assicura interventi organici e regolari.

 

Parte 1^ (Area Didattica)

Art. 13

L’Istituto, con l’apporto delle competenze professionali del proprio corpo docente, delle istituzioni e della società civile, si adopera per organizzare attività educative e si impegna affinché queste siano di qualità e adeguate alle esigenze degli alunni, per il raggiungimento delle finalità istituzionali.

Art. 14

L’Istituto individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell’istruzione, al fine di promuovere un armonico sviluppo della personalità dell’alunno.

Art. 15

I docenti si impegnano a garantire, nel rispetto della libertà di insegnamento e delle leggi vigenti, la scelta di testi scolastici che, per la qualità dei contenuti e per la chiarezza dell’esposizione, siano adeguati agli obiettivi didattico-formativi programmati e alle reali capacità degli alunni

Art. 16

I docenti, nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa, opereranno in coerenza con la programmazione didattica approvata dal consiglio di classe, tenendo presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni.

Art. 17

Il rapporto tra docenti ed alunni sarà caratterizzato da reciproco rispetto. I docenti, in particolare, si impegnano a colloquiare in modo sereno e pacato con gli alunni che dovranno, comunque, tenere verso i docenti un comportamento rispettoso.

Art. 18

L’Istituto, nel rispetto delle specifiche competenze attribuite ai diversi organi collegiali, elabora, adotta e pubblicizza i seguenti documenti:

- Piano dell’Offerta Formativa P.O.F.;

- Programmazione Educativa e Didattica.

Art. 19

Il P.O.F. ha lo scopo di rendere note all’utenza le scelte culturali e formative che caratterizzano l’idoneità dell’Istituto e di definire i criteri relativi all’organizzazione e alla programmazione delle attività didattiche. Esso in particolare disciplina l’uso delle risorse dell’Istituto, la pianificazione delle attività di sostegno, di recupero e di formazione e contiene i criteri da adottare nella formazione delle classi, nell’assegnazione dei docenti alle stesse, nella formulazione dell’orario del personale docente e non docente e nella valutazione complessiva del servizio scolastico.

Art. 20

Parte integrante del P.O.F. è il Regolamento di Istituto che comprende le norme relative a:

- vigilanza degli alunni;

- comportamento degli alunni e regolamentazione di ritardi, uscite anticipate, assenze;

- uso degli spazi, dei laboratori, della biblioteca;

- conservazione delle strutture e delle dotazioni;

Nel regolamento vengono altresì definite in modo specifico:

- le modalità di comunicazione con i genitori;

- le modalità di convocazione dei consigli di

classe e del Consiglio di Circolo;

- il calendario di massima delle riunioni e la

pubblicizzazione degli atti.

Il P.O.F. deve costituire un impegno per l’intera comunità scolastica e dovrà avere ampia diffusione presso le famiglie, per favorire la conoscenza delle scelte formative e culturali dell’Istituto e le metodologie didattiche e per agevolare una responsabile collaborazione nelle attività educative.

Art. 21

La programmazione educativa, elaborata ed approvata dal Collegio dei Docenti, progetta, nel rispetto della libertà d’insegnamento di ciascun docente, i percorsi formativi in relazione agli obiettivi e alle finalità delineati nei programmi, adeguandoli alle specifiche condizioni ambientali. Individua, inoltre, gli strumenti per la rilevazione della situazione iniziale e finale e per la verifica e la valutazione di percorsi didattici.

Art. 22

La programmazione didattica, elaborata ed approvata dal consiglio di interclasse, delinea il percorso formativo della classe e dei singoli alunni, adeguando ad essi gli interventi operativi, utilizzando il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative indicati dal collegio dei docenti. Essa viene sottoposta sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di adeguare l’azione didattica alle esigenze formative che emergono in itinere.

Parte 2^ (Servizi Amministrativi)

Art. 23

Parte integrante della programmazione didattica è il contratto formativo che contiene la dichiarazione esplicita e partecipata dell’operato dell’Istituto. Sulla base del contratto formativo l’alunno deve conoscere:

·  gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo;

·  il percorso per raggiungerli;

·  le fasi del suo curricolo.

Il docente deve:

·  esprimere la propria offerta formativa;

·  motivare il proprio intervento didattico;

·  esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione.

Il genitore deve:

·  conoscere l’offerta formativa;

·  esprimere pareri e proposte;

               ·  collaborare nelle attività.

Parte 2^ (Servizi Amministrativi)

Art. 24

La Scuola individua, fissandone e pubblicandone gli standard e garantendone altresì l’osservanza ed il rispetto, i seguenti fattori di qualità dei servizi amministrativi:

·  Celerità delle procedure

·  Trasparenza

·  Informatizzazione dei servizi di segreteria

·  Flessibilità degli orari degli uffici a contatto con il pubblico.

Art. 25

La distribuzione dei moduli di iscrizione è effettuata nei giorni previsti, in orario potenziato e pubblicizzato in modo efficace.

La segreteria garantisce lo svolgimento della procedura di iscrizione alle classi in un massimo di 10 minuti dalla consegna delle domande.

Il rilascio di certificati è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di 3 giorni lavorativi per quelli di iscrizione e frequenza e di 5 giorni per quelli con votazione e/o giudizi.

I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati dal Dirigente Scolastico o dai docenti incaricati entro 5 giorni dal termine delle operazioni generali di scrutinio.

Gli uffici di segreteria garantiscono un orario di apertura al pubblico, di mattina e di pomeriggio, funzionale alle esigenze degli utenti e del territorio.

L’ufficio di direzione riceve il pubblico sia su appuntamento telefonico sia secondo un orario di apertura comunicato con appositi avvisi.

La Scuola assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, stabilendo al proprio interno modalità di risposta che comprendano il nome dell’Istituto, il nome e la qualifica di chi risponde, la persona o l’ufficio in grado di fornire le informazioni richieste.

Art. 26

L’Istituto deve assicurare spazi ben visibili adibiti all’informazione; in particolare sono predisposti:

·  Tabelle dell’orario dei dipendenti (orario dei docenti, orario e funzioni e dislocazione del personale amministrativo, tecnico ausiliario, ATA),

·  Organigramma degli uffici.

·  Organigramma degli organi collegiali.

·  Organico del personale docente e ATA.

·  Albi d’Istituto.

·  Bacheca sindacale.

Presso l’ingresso e gli uffici devono essere presenti e riconoscibili, attraverso il cartellino di identificazione, operatori scolastici in grado di fornire all’utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio.

Parte 3^ (Condizioni ambientali della Scuola)

Art. 27

L’ambiente scolastico deve essere pulito, accogliente, sicuro.

Le condizioni di igiene e sicurezza dei locali e dei servizi devono garantire una permanenza a scuola confortevole per gli alunni e per il personale.

Il personale ausiliario deve adoperarsi per garantire la costante igiene dei servizi.

L’Istituto si impegna a sensibilizzare le istituzioni interessate al fine di garantire la sicurezza degli alunni all’interno dell’ambiente scolastico e nell’ambito del circondario dell’edificio.

Art. 28

L’Istituto si impegna a individuare i seguenti fattori di qualità e si riserva di darne informazione all’utenza prima della data fissata come termine per le iscrizioni:

- numero, dimensioni e dotazioni delle aule dove si svolge la normale attività didattica;

- numero, dimensioni, dotazioni e media delle ore di utilizzazione settimanale di laboratori e palestre;

- numero, dimensioni, dotazione delle sale per riunioni e media delle ore settimanali di utilizzazione per      attività curriculari ed extracurriculari;

- numero, dimensioni e dotazioni dei locali di servizio;

- numero, dimensioni, dotazioni di libri e riviste, orario settimanale di apertura e modalità per la consultazione e il prestito delle biblioteche;

- numero di servizi igienici, con indicazione dell’esistenza di servizi igienici per handicappati;

- esistenza di barriere architettoniche;

- esistenza di ascensori;

- esistenza e descrizione di spazi esterni attrezzati e non;

- piano di evacuazione dell’edificio in caso di calamità.

Parte 4^  (Procedura dei reclami e valutazione del servizio)       

Art. 29

I reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica, via fax e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente.

I reclami orali e telefonici debbono, successivamente, essere sottoscritti.

Il Dirigente Scolastico, dopo aver esperito ogni possibile indagine in merito, risponde, sempre in forma scritta, con celerità e comunque non oltre 15 giorni, attivandosi per rimuovere le cause che hanno provocato il reclamo.

Annualmente, il Dirigente Scolastico formula per il consiglio una relazione analitica dei reclami e successivi provvedimenti.

Art. 30

Allo scopo di raccogliere elementi utili alla valutazione del servizio, viene effettuata una rilevazione mediante questionari opportunamente tarati, rivolti ai genitori e al personale.

I questionari, che vertono sugli aspetti organizzativi, didattici ed amministrativi del servizio, devono prevedere una gradazione delle valutazioni e la possibilità di formulare proposte.

Alla fine di ciascun anno scolastico, il collegio dei docenti redige una relazione sull’attività formativa della scuola che viene sottoposta all’attenzione del Consiglio di Circolo.

Parte 5^ (Attuazione)

Art. 31

Le indicazioni contenute nella presente Carta si applicano fino a quando non intervengano disposizioni modificative contenute nei contratti collettivi o in norme di legge.

Art. 32

Il Ministero della Pubblica Istruzione cura, con apposita direttiva, i criteri di attuazione della presente Carta.









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Pubblicato su: 2003-12-02 (1729 letture)

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