REGOLAMENTO
INTERNO
DEL 2° CIRCOLO DIDATTICO
STATALE
“C. Collodi”
Scordia
Il Consiglio di Circolo, ispirandosi ai principi sanciti dalla
Costituzione Italiana e dalla Convenzione Internazionale sui diritti
dell'infanzia,
DELIBERA
l'approvazione del seguente
REGOLAMENTO INTERNO mediante il quale vengono delineate le competenze dei vari
organi collegiali del Circolo e vengono indicati i criteri generali inerenti
all’organizzazione della vita e dell’attività della scuola, con specifico
riferimento ad alcuni punti considerati essenziali per una funzionale
organizzazione del servizio scolastico
art. 1
ORGANI COLLEGIALI
Organi Collegiali dell'Istituto sono:
a) I Consigli di interclasse/intersezione;
b) Il Collegio dei docenti;
c) Il Comitato di valutazione del servizio degli insegnanti;
d) Il Consiglio di Circolo.
art.
2 CONVOCAZIONE
La convocazione degli Organi
Collegiali deve essere disposta con un preavviso non inferiore a 5 giorni,
rispetto alla data delle riunioni.
La convocazione viene
effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell’organo collegiale e/o
mediante affissione all’albo di apposito avviso.
La lettera e l’avviso di
convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta .
Di ogni seduta dell’organo
collegiale viene redatto processo verbale, steso in apposito registro, firmato
dal Presidente e dal Segretario.
In caso di urgenza e/o
necessità la convocazione o l'integrazione dell'O.d.G. può essere disposta, con
avviso esposto all'albo, 24 ore prima della riunione.
art. 3 VERBALE DELLA
SEDUTA
Di ogni seduta dell'organo collegiale viene redatto processo
verbale, steso su apposito registro, firmato dal Presidente e dal Segretario. Le
dichiarazioni da inserire a verbale vengono presentate su foglio scritto che si
allega al verbale divenendone parte integrante. In sede di approvazione del
verbale non si può riaprire la discussione sugli argomenti che ne formano
oggetto. Gli eventuali rilievi debbono limitarsi all'indicazione della
conformità del verbale ai fatti avvenuti.
art. 4
PROGRAMMAZIONE DELLE
ATTIVITA'
Ciascuno degli Organi Collegiali programma le proprie attività
nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare un
ordinato svolgimento delle attività stesse.
art. 5
SVOLGIMENTO COORDINATO DELLE ATTIVITA'
Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri
organi collegiali che esercitano competenze parallele.
art. 6 ELEZIONI
CONTEMPORANEE DI ORGANI DI DURATA ANNUALE
Le elezioni, per il rinnovo dei consigli di interclasse/sezione,
organi collegiali di durata annuale, hanno luogo entro il secondo mese dell’anno
scolastico. Le stesse saranno precedute da almeno un’assemblea di classe.
art. 7 CONVOCAZIONE DEL
CONSIGLIO DI INTERCLASSE/ INTERSEZIONE
Il Consiglio si riunisce, di regola, almeno una volta ogni due
mesi. È convocato dal Dirigente Scolastico di propria iniziativa o su richiesta
scritta della maggioranza dei suoi membri.
art. 8
PROGRAMMAZIONE E COORDINAMENTO DELL’ATTIVITÀ DEL CONSIGLIO DI
INTERCLASSE/INTERSEZIONE
Le riunioni del consiglio di interclasse/intersezione devono
essere programmate tenendo conto della necessità di coordinarle con quelle
degli altri organi collegiali.
art. 9
COLLEGIO DEI DOCENTI
Il collegio dei docenti,
composto dal personale insegnante di ruolo e non di ruolo in servizio nella
scuola, si insedia all’inizio di ciascun anno scolastico e si riunisce ogni
qualvolta il Dirigente ne ravvisi la necessità oppure quando almeno un terzo dei
suoi componenti ne faccia richiesta; comunque almeno una volta ogni trimestre o
quadrimestre.
Le riunioni del collegio hanno
luogo durante l’orario di servizio in ore non coincidenti con l’orario di
lezione.
Il Collegio dei docenti del
Circolo si riunisce, di norma, in seduta unitaria.
Per deliberare su argomenti
specifici si possono effettuare riunioni distinte per sezioni.
art. 10
COMITATO DI VALUTAZIONE DEL SERVIZIO
Il comitato è eletto dal
Collegio dei docenti. E’ convocato dal Dirigente Scolastico :
a) in periodi programmati per
la valutazione del servizio richiesta da singoli interessati a norma dell’art.
66 del D.P.R. 31/5/74 n. 417;
b) alla conclusione dell’anno
prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova e/o anno di
formazione degli insegnanti;
c) ogni qualvolta se ne
presenti la necessità.
art. 11 CONSIGLIO DI CIRCOLO: FINALITÀ
IL CONSIGLIO DI CIRCOLO è un
organo di partecipazione alla gestione sociale della scuola al fine di
contribuire a renderla "comunità educante" che interagisce con la più vasta
comunità sociale e civile.
art. 12 COMPONENTI DEL
CONSIGLIO DI
CIRCOLO
Il Consiglio di Circolo del 2°
Circolo Didattico di Scordia, avendo una popolazione scolastica superiore a 500
alunni, è costituito da n. 19 membri di cui:
· n. 8 Rappresentanti dei
genitori (eletti dai genitori stessi);
· n. 8 Rappresentanti del
personale docente della scuola dell’infanzia e della scuola primaria (eletti dai
docenti);
· n. 2 Rappresentanti del
personale non docente (eletti dalla categoria);
· n. 1 Dirigente Scolastico
membro di diritto.
art. 13 NOMINA DEI MEMBRI DEL CONSIGLIO
I membri elettivi di cui
all’art.22 del presente regolamento hanno ratificata la propria elezione in seno
al Consiglio di Circolo con decreto di nomina del Provveditore agli Studi
competente, a norma dell’art. 23 del D.P.R. 31/5/74 n. 416 o, su sua delega, dal
Dirigente Scolastico.
art. 14 ORGANI DEL CONSIGLIO
DI
CIRCOLO
Sono organi costituzionali del
Consiglio di Circolo in ordine alle proprie competenze:
a) il Consiglio nella
espressione dei suoi componenti;
b) il Presidente;
c) il vicepresidente;
d) il segretario;
e) la Giunta esecutiva.
art. 15 DURATA IN CARICA DEI
MEMBRI
I membri componenti il
Consiglio di Circolo e la Giunta durano in carica tre anni scolastici.
art. 16 SOSTITUZIONE E
DECADENZA DEI MEMBRI
I membri del Consiglio di
Circolo che nel triennio perdono i requisiti richiesti per appartenervi vengono
sostituiti dai primi candidati non eletti delle rispettive liste.
I membri eletti, i quali non
intervengono senza giustificati motivi a tre sedute consecutive del Consiglio,
decadono dalla carica e vengono surrogati con le modalità di cui all’art. 22
del D.P.R. n.
416.
A tal fine, in caso di assenze, dovrà essere data tempestiva comunicazione al
Presidente della Giunta che relazionerà al Consiglio stesso
art. 17
ESPERTI
Con deliberazione del
Consiglio di Circolo possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del
Consiglio stesso, a titolo consultivo, specialisti ed educatori che operano in
modo continuativo nella scuola con compiti medico - psicologici, pedagogici o di
orientamento.
art. 18 PUBBLICITÀ DELLE
SEDUTE DEL CONSIGLIO DI CIRCOLO
In ottemperanza alla legge 11
ottobre 1977 n. 748 alle sedute del Consiglio di Circolo possono assistere gli
elettori delle componenti rappresentate nel rispettivo Consiglio e i membri dei
consigli di circoscrizione di cui alla legge 8 aprile 1978 n. 278, tranne che
siano in discussione argomenti su persone. Le modalità di ammissione del
pubblico, verranno stabilite in caso di necessità dal Consiglio stesso in
relazione all’accertamento del titolo di elettore e della idoneità dei locali
disponibili. Qualora il comportamento del pubblico non consenta l’ordinato
svolgimento dei lavori, o la libertà di discussione e di deliberazione, il
Presidente dispone la sospensione della seduta e la sua ulteriore prosecuzione
in forma non pubblica. Su delibera del Consiglio o su iniziativa del Presidente
del Consiglio stesso, previo accordo con il Presidente della Giunta, possono
essere invitati a partecipare alle riunioni rappresentanti della Provincia, del
Comune, dei loro organi di decentramento democratico al fine di approfondire
l’esame di problemi riguardanti la vita ed il funzionamento della scuola che
interessino anche le comunità locali
art. 19 ATTRIBUZIONI DEL
CONSIGLIO DI CIRCOLO
Fatte salve le competenze
previste per il Collegio dei docenti e per il consiglio di
interclasse/intersezione, il Consiglio di Circolo ha una competenza generale per
quanto concerne l’organizzazione e la programmazione della vita della scuola; ha
diritto d’iniziativa nelle materie di sua competenza ed in particolare in base
all’art. 6 del D.P.R. n. 416, tenuto conto che l’esercizio finanziario ha
durata annuale e coincide con l’anno solare:
DELIBERA
· il bilancio preventivo,
· il conto consuntivo;
DISPONE
in ordine all’impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il
funzionamento amministrativo e didattico del Circolo;
HA POTERE DELIBERANTE
su proposta della Giunta,
sulle seguenti materie:
a) adozione del regolamento
interno del Circolo;
b) acquisto, rinnovo,
conservazione delle attrezzature tecnico - scientifiche, sussidi didattici ed
audiovisivi, dotazioni librarie, materiale di consumo;
c) adattamento del calendario
scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
d) criteri per la
programmazione e l’attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche,
extrascolastiche con particolare riguardo alle visite guidate, viaggi
d’istruzione;
e) promozione di contatto con
le altre scuole al fine di realizzare scambi d’informazione e di esperienze e di
intraprendere eventuali iniziative di collaborazione;
f) partecipazione del Circolo
ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo;
g) forme e modalità per lo
svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte dalla scuola;
INDICA
i criteri generali relativi
alla formazione delle classi, all’adattamento dell’orario delle lezioni e dello
svolgimento delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali;
ESPRIME PARERE
sull’andamento generale
didattico e amministrativo del Circolo, sulle sperimentazioni che il Collegio
dei Docenti gli propone su iniziativa dei docenti e dopo approvazione del
Consiglio di interclasse/intersezione;
INVIA
Annualmente, entro il trenta
ottobre, al Provveditore agli Studi ed al Consiglio scolastico provinciale una
relazione sulle materie devolute alla sua competenza.
art. 20 CONVOCAZIONE DEL
CONSIGLIO DI CIRCOLO
La prima convocazione del
Consiglio di Circolo è disposta dal Dirigente Scolastico in base alle norme
contenute nell’art. 41 dell’O.M. III del 5/10/76.
Per le successive convocazioni
il Consiglio è convocato dal Presidente del Consiglio stesso.
Il Presidente del Consiglio è
tenuto a disporre la convocazione su richiesta del presidente della Giunta
esecutiva ovvero della maggioranza dei componenti del Consiglio stesso.
art. 21 PERIODICITÀ DELLE
RIUNIONI
Il Consiglio, in via
ordinaria, si riunisce all’inizio di ogni anno scolastico e almeno ogni tre
mesi.
art. 22 ORDINE DEL GIORNO
E’ stilato dal Presidente che
vi inserisce gli argomenti che ritiene doveroso sottoporre all’esame del
Consiglio nel rispetto delle competenze attribuite
all’organo.
Il Presidente è tenuto a porre all’ordine del giorno gli argomenti proposti dal
Presidente della Giunta e da metà più uno dei membri del Consiglio stesso.
L’ordine del giorno deve contenere specificamente gli argomenti in discussione.
In casi urgenti e di comprovata necessità è ammessa la trattazione di singoli
argomenti in aggiunta all’O.d.G. purché in tal caso sia avanzata esplicita
richiesta all’inizio della seduta da parte del presidente della Giunta o di metà
più uno dei componenti. La richiesta comunque deve essere accolta dal Consiglio
stesso a maggioranza.
art. 23 ORARIO DELLE
RIUNIONI
Le riunioni del Consiglio di
Circolo hanno luogo in giorni non festivi e non in ore notturne e comunque in
orario non coincidente con quello delle lezioni.. Nel caso in cui non fosse
stata completata la trattazione dei vari argomenti all’O.d.G. la seduta verrà
aggiornata in data concordata in seno al Consiglio stesso e possibilmente entro
e non oltre 10 giorni dalla data in cui si effettua la riunione.
art. 24 VALIDITÀ DELLE
RIUNIONI
I componenti il Consiglio di
Circolo debbono allontanarsi dalla sala delle riunioni durante la discussione e
la votazione, quando trattasi di fatti concernenti parenti fino al IV grado o
del coniuge.
art. 25 SVOLGIMENTO DEI
LAVORI
La discussione avviene
soltanto sui temi dell’ordine del giorno. Il Presidente, può fissare i termini
massimi entro cui contenere ogni intervento. L’ordine degli interventi è quello
cronologico delle richieste pervenute al Presidente.
art. 26 DELIBERAZIONI
Le deliberazioni sono di
regola adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo che
disposizioni particolari prescrivano diversamente. La maggioranza assoluta dei
voti dei componenti il Consiglio è richiesta per l’approvazione del Regolamento
e per le sue successive modificazioni.
La maggioranza assoluta è
richiesta altresì per l’approvazione del bilancio preventivo e del conto
consuntivo.
In caso di parità prevale il
voto del Presidente. Le votazioni possono avvenire per alzata di mano, e/o per
appello nominale.
Devono essere effettuate a
scrutinio segreto solo quando trattasi di questioni concernenti persone.
In caso di votazioni a
scrutinio segreto, il Presidente viene assistito da due scrutatori da lui scelti
di volta in volta tra i membri del Consiglio.
Iniziata la votazione non è
concessa la parola e nessuno può allontanarsi dalla sala delle riunioni fino
alla comunicazione dell’esito della votazione stessa.
art. 27 PUBBLICITÀ ATTI
In ottemperanza all’art. 27
del D.P.R. n. 416 e alle disposizioni attualmente in vigore, sono resi
pubblici solo gli atti del Consiglio, ossia le delibere.
L’affissione all’albo avviene,
in via ordinaria, entro il termine di otto giorni dalla relativa seduta del
Consiglio.
La copia della deliberazione
deve rimanere esposta per un periodo di dieci giorni. Per lo stesso periodo il
verbale è conservato in segreteria ed è a disposizione di tutti i consiglieri,
insieme a tutta la documentazione relativa ai lavori del Consiglio.
Non sono soggetti a
pubblicazioni gli atti concernenti singole persone, salvo contraria richiesta
dell’interessato.
art. 28 DIRITTI DEI MEMBRI
DEL CONSIGLIO
Durante l’orario d’ufficio,
presso gli uffici di segreteria e della Presidenza sono a disposizione dei
membri del Consiglio tutti gli atti e i documenti, copia delle leggi e circolari
pervenute alla scuola e relative a materie di competenza del Consiglio di
Circolo.
art. 29 ELEZIONI DEL
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI CIRCOLO E DEL VICEPRESIDENTE
Il Presidente è eletto secondo
le modalità previste dall’art. 5 del D.P.R. n.
416.
A parità di voti si ripete la votazione. Dopo altre votazioni di disparità (due
o al massimo tre) risulta eletto il candidato che ha riportato un maggior numero
di preferenze nelle elezione del Consiglio di Circolo.
Il Vice Presidente viene
eletto dal Consiglio tra i rappresentanti dei genitori con le stesse modalità
previste per le elezioni del Presidente.La votazione per l’elezione del
Presidente e del Vice Presidente è segreta
art. 30 ATTRIBUZIONI DEL
PRESIDENTE
Oltre ad assicurare il
regolare svolgimento dei lavori del Consiglio, il Presidente ha come obiettivo
principale della propria iniziativa quello di raccogliere la più ampia
informazione, di stimolare la collaborazione dei consiglieri, per agevolare la
migliore e più proficua partecipazione di tutti i componenti alla vita della
scuola.
In particolare:
a) Convoca il Consiglio, ne
presiede le riunioni e adotta tutti i necessari provvedimenti per il regolare
svolgimento dei lavori;
b) Esamina le proposte della
Giunta, dei membri del Consiglio e degli Organi della scuola;
c) Previa deliberazione del
Consiglio, prende contatti con i Presidenti dei Consigli di altri Circoli ai
fini di quanto previsto dall’art. 6 del D.P.R. n. 416.
art. 31 ATTRIBUZIONE DEL
VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI CIRCOLO
Tutte le attribuzioni del
Presidente sono devolute al Vice Presidente eletto, in caso di assenza o
impedimento del Presidente stesso
art. 32 NOMINA DEL
SEGRETARIO DEL CONSIGLIO
Le funzioni di segretario del
Consiglio sono affidate dal Presidente ad un membro del Consiglio stesso.
art. 33 FUNZIONI DEL
SEGRETARIO
Il segretario ha il compito di
redigere il processo verbale dei lavori del Consiglio e di sottoscrivere
unitamente al Presidente, oltre al processo verbale, gli atti e le deliberazioni
da affiggere all’albo. Le stesse, a tal fine, vanno prodotte all’ufficio di
segreteria entro 5 giorni dalla data di riunione del Consiglio stesso.
art. 34 ELEZIONI DELLA
GIUNTA ESECUTIVA
La Giunta Esecutiva è composta
ed eletta secondo le modalità previste dall’art. 5 del D.P.R. n. 416.
art. 35 PRESIDENTE DELLA
GIUNTA ESECUTIVA
Il Presidente della Giunta
Esecutiva è di diritto il Dirigente Scolastico.
In caso di assenza, le
funzioni di presidente saranno svolte dal docente delegato ai sensi dell’art.
3 del D.P.R. n. 416.
art. 36 SEGRETARIO DELLA
GIUNTA
Il capo dei servizi di
segreteria è segretario della Giunta Esecutiva di diritto.
art. 37 CONVOCAZIONE DELLA
GIUNTA ESECUTIVA
La Giunta è convocata dal
Dirigente Scolastico, di sua iniziativa, e quando ne faccia richiesta un terzo
dei suoi componenti.
art. 38 VALIDITÀ DELLE
RIUNIONI DELLA GIUNTA ESECUTIVA
Le riunioni della Giunta
Esecutiva sono valide se sono presenti la metà più uno dei componenti in carica.
art. 39 ATTRIBUZIONI DELLA
GIUNTA ESECUTIVA
La Giunta Esecutiva svolge
compiti istruttori e di proposta al Consiglio di Circolo per quanto concerne
l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola. La
Giunta predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo, prepara i lavori
del Consiglio di Circolo - fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio
stesso - e cura l’esecuzione delle relative delibere.
art. 40 DIRITTI DELL’UTENZA
1) I genitori degli alunni
hanno diritto ad essere informati sulle decisioni e sulle norme che regolano la
vita della Scuola .
2) I genitori degli alunni
esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività aggiuntive
facoltative e opzionali offerte dalla Scuola.
5) Gli alunni stranieri hanno
diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale
appartengono.
6) La scuola si impegna a
porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a) Un ambiente favorevole alla
crescita integrale della persona ed un servizio educativo- didattico di qualità;
b) Offerte formative
aggiuntive e integrative;
c) Iniziative concrete a
favore di alunni diversamente abili e/o culturalmente svantaggiati: insegnamenti
di sostegno e attività di recupero per le varie discipline in orario curriculare
e integrative in orario extracurriculare ; progetti di prevenzione e di recupero
della dispersione scolastica;
d) La salubrità e la sicurezza
degli ambienti che debbono essere adeguati ai bisogni di tutti gli studenti e in
modo particolare a quelli diversamente abili.
e) La disponibilità di una
adeguata strumentazione tecnologica;
f) Servizi di educazione alla
prevenzione delle patologie e di sostegno.
art. 41 DOVERI DEGLI ALUNNI
Gli alunni sono tenuti:
-
a frequentare regolarmente
le lezioni, a seguire con attenzione e ad assolvere alle consegne dei docenti;
-
ad avere nei confronti del
Dirigente, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni
il massimo rispetto;
-
ad osservare le disposizioni
riguardanti le norme di sicurezza, protezione e prevenzione vigenti nella
scuola;
-
ad utilizzare correttamente
le strutture, i macchinari e i sussidi didattici per evitare di danneggiarli e
a comportarsi in maniera da non arrecare danno agli arredi e a tutto ciò che è
patrimonio della Scuola.
art. 42 VIGILANZA SUGLI ALUNNI
Per la vigilanza sugli alunni
durante l’ingresso e la permanenza nella scuola, nonché durante l’uscita dalla
medesima valgono le norme seguenti:
a) gli alunni entrano nella
scuola al suono della campana e sono accolti dal personale docente che ha
l'obbligo della vigilanza;
b) qualora gli alunni debbano
lasciare la scuola prima della fine delle lezioni, il Dirigente ne valuterà i
motivi informandone preventivamente i genitori tramite gli insegnanti di classe,
salvo che l’uscita prima del termine delle lezioni venga richiesta dai medesimi:
i bambini possono essere affidati solo ai genitori o, nel caso di coniugi
separati, al genitore cui il tribunale ha concesso l’affidamento;
c) durante l’intervallo delle
lezioni, che è di quindici minuti, il personale docente di turno vigila sul
comportamento degli alunni in maniera da evitare che si arrechi pregiudizio e
danno alle persone o alle cose. Durante tale intervallo gli alunni potranno
accedere ai servizi igienici. Il personale ausiliario vigilerà a che gli alunni
non si attardino nei servizi igienici e/o lungo i corridoi o nei locali attigui;
d) gli alunni non dovranno mai
essere lasciati soli nelle aule. Gli insegnanti, in caso di assoluta necessità e
per assenze di breve durata, devono affidare la classe ad un collaboratore
scolastico;
e) al termine delle lezioni,
l’uscita degli alunni avviene con la vigilanza del personale docente di turno e
del personale ausiliario;
f) in caso di malessere
improvviso degli alunni la scuola provvederà ad avvisare telefonicamente la
famiglia. Nei casi di maggiore gravità, e ogni qualvolta se ne ravviserà la
necessità, si ricorrerà al soccorso pubblico (per gli interventi sanitari del
caso).
art. 43 VISITE GUIDATE E
VIAGGI DI ISTRUZIONE
1) Le classi prime, seconde, terze, quarte e quinte potranno
effettuare gite nell’ambito del territorio della regione. Le visite guidate
e viaggi di istruzione avranno la durata di un solo giorno. Per
eventuali ulteriori iniziative occorre acquisire preventivamente il parere del
Consiglio. I relativi progetti dovranno essere presentati all’ufficio di
segreteria entro e non oltre il 31 dicembre dell’anno scolastico cui si
riferiscono.
2) Vengono designati come
accompagnatori, con relativi compiti di vigilanza, gli insegnanti di classe e,
in caso di loro assenza, i docenti di ruolo e/o non di ruolo cui la classe viene
temporaneamente affidata.
3) Nell’ambito delle
disponibilità della scuola si valuterà la possibilità di assegnare ad ogni
gruppo di due o tre classi, in rapporto al numero degli alunni, un altro docente
o un rappresentante del personale non docente con il compito di collaborare alla
vigilanza degli alunni.
4) Per quanto riguarda
l’eventuale partecipazione dei genitori essa sarà consentita solo al
rappresentante di classe o in sua vece ad un altro genitore su valutazione del
docente che cura l’iniziativa. Sono ammessi alla partecipazione i genitori degli
alunni portatori di H o di patologie particolari nel numero di 1 per ogni alunno
e, nel caso di alunni ricoverati in istituti, il legale rappresentante
dell’Istituto stesso o, in sua sostituzione, un delegato.
La relativa spesa non potrà
gravare sul bilancio della scuola.
5) La partecipazione
delle varie classi è consentita solo nel caso in cui sia stata data
l’adesione all’iniziativa da parte di almeno i 2/3 degli alunni.
6) Tutti i partecipanti
(compresi gli insegnanti, i genitori, i rappresentanti del personale non docente
e/o di Circolo) alle gite di istruzione dovranno essere coperti da polizza
assicurativa.
7) Le spese relative
all’effettuazione delle visite guidate e dei viaggi di istruzione programmati
saranno sostenuti con le quote di partecipazione a carico degli alunni, che
dovranno essere di modeste entità e con contributi eventualmente stanziati dal
comune sulla base delle richieste avanzate dalla scuola. Nel caso di
disponibilità potrà essere valutata la possibilità di assegnare un contributo a
carico del bilancio della scuola.
art. 44 ESCURSIONI E VISITE
GUIDATE
Per escursioni e visite
guidate da realizzare nell’ambito dell’orario scolastico (ore 8,00 ore 14,00) è
sufficiente l’autorizzazione del Dirigente Scolastico e l’acquisizione del
consenso da parte delle famiglie quando le stesse richiedono l’utilizzazione del
mezzo di trasporto e non comportano spese a carico del bilancio della scuola.Tutti
i partecipanti comunque debbono essere coperti da polizze assicurative.
art. 45 PASSEGGIATE
DIDATTICHE
Per le passeggiate didattiche
da tenersi nelle immediate adiacenze della scuola e comunque nell’ambito del
comune è sufficiente acquisire, all’inizio di ogni anno scolastico, le relative
autorizzazioni da parte delle famiglie ed informare preventivamente il
Dirigente.
art. 46 RESPONSABILITÀ DEI
DOCENTI
I docenti organizzatori di
gite di istruzione, escursioni e visite guidate, passeggiate didattiche sono
tenuti a garantire il rispetto dei criteri sopraindicati e, nel caso di
eventuali problemi derivanti da inosservanza, verranno ritenuti personalmente
responsabili.
art. 47 PASSEGGIATE ED
ESCURSIONI DIDATTICHE SCUOLA DELL’INFANZIA
I bambini che frequentano la
scuola dell’infanzia potranno effettuare passeggiate ed escursioni didattiche
nell’ambito del territorio comunale a condizione che per ogni sezione possa
essere garantita la vigilanza da parte di due docenti o almeno di un docente e
un collaboratore scolastico.
E’ necessario, al fine di
realizzare le suddette iniziative, acquisire preventivamente l’autorizzazione
scritta da parte dei genitori e, nel caso di utilizzazione di mezzo di
trasporto, è indispensabile la copertura assicurativa.
art. 48 COPERTURE
ASSICURATIVE
Il Consiglio delibera di
aderire alla stipulazione di polizza assicurativa che preveda la copertura di
rischi connessi allo svolgimento dell’attività didattica e alla realizzazione di
eventuali iniziative programmate dagli Organi scolastici per tutti gli alunni ,
gli operatori scolastici e genitori e/o rappresentanti di Istituto per i quali è
prevista la partecipazione ad attività programmate dalla scuola.
L’assicurazione non è
obbligatoria, ma, costituendo la stessa presupposto indispensabile alla
realizzazione di iniziative varie programmate dalla scuola (vedi art. 50 e 51)
sarebbe auspicabile che alla stessa aderissero tutti gli alunni e gli operatori
scolastici.
La stipulazione della polizza
assicurativa avverrà nei tempi e nei modi stabiliti dall’ufficio del Dirigente e
di cui sarà data informazione tramite apposita circolare interna.
Gli insegnanti sono tenuti ad
allegare al registro di classe copia dell’elenco degli alunni assicurati e non.
Durante il corso dell’anno non
sono previste integrazioni ad eccezione che per gli alunni di nuova iscrizione o
che si sono trasferiti da altre scuole.
Tutte le richieste di
integrazione comunque debbono pervenire all’ufficio di Segreteria entro e non
oltre il giorno 31 gennaio dell’anno scolastico in corso. l’ufficio di
segreteria provvederà a richiedere l’integrazione della polizza assicurativa
entro i 15 giorni successivi alla data suddetta. Fino a quel momento gli alunni
e/o gli operatori per i quali è stata richiesta l’integrazione risultano
sprovvisti di copertura assicurativa.
art. 49 UTILIZZAZIONE DI
LOCALI SCOLASTICI
- L’uso
della palestra, dei laboratori e della sala lettura è regolamentato dai
prospetti orari allegati annualmente al P. O. F.
- Su richiesta scritta e
motivata da parte di Enti o Associazioni, per lo svolgimento di attività che non
perseguono fini di lucro, può essere concessa l’utilizzazione dei locali
scolastici in orari non coincidenti con quelli delle lezioni. Il Consiglio
esprime parere favorevole in merito alle eventuali richieste di utilizzazione di
breve durata che verranno prodotte. Viene affidato il compito di disporre
l’eventuale utilizzazione al Dirigente Scolastico.
art. 50 ADESIONE A
MANIFESTAZIONI DI CARATTERE CULTURALE RICREATIVO
La scuola aderirà a
manifestazioni di carattere culturale e ricreativo quali spettacoli di circo,
proiezioni, mostre, tornei etc. a seguito valutazione degli operatori
scolastici. È fatta salva l’iniziativa del Consiglio stesso.
art. 51 ISCRIZIONE ALLA
SCUOLA DELL’INFANZIA
Verranno accolte tutte le
domande prodotte entro i termini regolari previsti per la presentazione delle
domande di iscrizione.
In caso di disponibilità di
posti e/o di particolari esigenze verranno accolte anche le domande
eventualmente presentate dopo la scadenza dei termini suddetti.
art. 52 AMMISSIONE ALLA
FREQUENZA
I bambini verranno ammessi
alla frequenza sulla base delle seguenti priorità:
1) bambini già frequentanti
per i quali sia stata prodotta domanda di conferma di iscrizione;
2) residenti nel comune di
Scordia:
a) che compiono i 5 anni di
età entro il 31 dicembre dell’anno scolastico per il quale è richiesta
l’iscrizione;
b) figli di mamme lavoratrici
(la condizione di mamma lavoratrice deve essere debitamente documentata);
c) bambini che hanno
particolari gravi esigenze di carattere medico - psico - terapeutico che ne
consigliano l’inserimento nella scuola materna (la suddetta condizione deve
essere documentata con apposita certificazione medico - specialistica);
d) che hanno particolari gravi
situazioni di carattere familiare debitamente documentata (figli di carcerati,
bambini abbandonati dai genitori, ecc.)
3) bambini di 5 anni o che
compiono i 5 anni entro il 31 dicembre dell’anno scolastico per cui viene
richiesta l’iscrizione "non residenti", ma abitanti in territorio immediatamente
limitrofo:
4) residenti in ordine di età;
5) bambini non residenti nello
stesso comune in ordine di età.
art. 53 LISTE DI ATTESA
L’ufficio di Segreteria
provvederà a pubblicare all’albo entro i 15 giorni successivi, l’elenco dei
bambini ammessi alla frequenza e l’elenco dei bambini inseriti in lista d’attesa
per le richieste eccedenti i posti disponibili.
Eventuali motivati reclami
avverso la compilazione dei suddetti elenchi possono essere prodotti all’ufficio
di Segreteria entro e non oltre i 15 giorni dalla data di pubblicazione.
Gli stessi verranno esaminati
in tempo utile e comunque prima dell’inizio dell’attività didattica. Scaduti
tali termini gli elenchi diventano definitivi e non sono più ammessi reclami.
art. 54 AMMISSIONE ALLA
FREQUENZA DURANTE IL CORSO DELL’ANNO
Considerato che la scuola
dell’infanzia oltre a svolgere compiti di carattere preminentemente educativo,
espleta anche una funzione di carattere sociale, verrà consentita l’ammissione
alla frequenza dei bambini in lista d’attesa secondo i criteri di priorità
precedentemente stabiliti anche durante il corso dell’anno scolastico nel caso
in cui si verifichino disponibilità di posti. Saranno evitati inserimenti nel
periodo conclusivo dell’anno scolastico tranne che in caso di comprovata
necessità e opportunità.
Le insegnanti, ognuna per la
propria sezione, sono tenute a comunicare tempestivamente per iscritto le
disponibilità dei posti che man mano, a qualsiasi titolo, si rendono vacanti.
art. 55 ACCESSO DEL PUBBLICO
E DEI GENITORI NELLA SCUOLA E NEGLI UFFICI
Il pubblico viene ricevuto
nella scuola e negli uffici di Segreteria nei giorni e nelle ore stabiliti.
Nessuno può accedere ai locali
scolastici senza la preventiva autorizzazione del Dirigente Scolastico.
Non è consentito ai genitori
degli alunni accedere nei locali scolastici durante gli orari di svolgimento
delle attività didattiche. In caso di ritardo gli alunni verranno affidati al
personale ausiliario che provvederà ad accompagnarli in classe.
art. 56 FORMAZIONE E
COMPOSIZIONE CLASSI SCUOLA PRIMARIA
Sulla base delle domande di
iscrizione presentate, le classi verranno formate nel rispetto dei sottoindicati
criteri generali:
· distribuzione equa degli
alunni di sesso maschile e femminile nelle varie sezioni;
· conservazione di piccoli
gruppi di provenienza ;
· equa distribuzione degli
alunni appartenenti alle medesime fasce di livello;
· inserimento degli alunni
ripetenti in sezioni con minor numero di alunni tenendo presente l’esigenza, nei
limiti del possibile, di non effettuare inserimenti in classi che accolgono
alunni diversamente abili e cercando di evitare che più alunni ripetenti
confluiscano nella stessa classe.
Nello stesso modo si opererà
per l’eventuale inserimento di alunni diversamente abili, tenendo presente
comunque, in via prioritaria, di criteri di opportun
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